Visite endocrinologiche dedicate alla valutazione della tiroide

Visite endocrinologiche dedicate alla valutazione della tiroide

La patologia tiroidea è senz'altro la problematica endocrinologica più frequente.
La tiroide è una ghiandola localizzata alla base del collo, anteriormente alla trachea, molto importante per l'organismo. Produce ormoni che influenzano la crescita, il metabolismo, la funzione del cuore, i muscoli, il sistema nervoso.

Alcune malattie della tiroide possono determinare una riduzione della funzione, cioè un IPOTIROIDISMO . La causa più frequente di ipotiroidismo è la tiroidite autoimmune di Hashimoto, un processo infiammatorio cronico, non doloroso, frequente nel sesso femminile, che spesso conduce nel tempo a modifiche funzionali. Fra i sintomi più comuni dell'ipotiroidismo l'aumento di peso, la stanchezza, il rallentamento, la stitichezza.

Altre condizioni patologiche della ghiandola conducono ad IPERTIROIDISMO, cioè un aumento della funzione della tiroide, ad esempio nel Morbo di Basedow, altra condizione che ha base autoimmune.

Vi sono poi situazioni di TIREOTOSSICOSI, in cui vi è un rilascio di ormoni tiroidei in circolo a causa di danno ghiandolare, come accade nell'Hashitossicosi, nella tiroidite post partum oppure nella tiroidite subacuta di De Quervain.

Queste situazioni vanno seguite con attenzione, possono risolversi con il recupero di una buona funzione ghiandolare oppure evolvere ad ipotiroidismo. In alcune condizioni vi è un recupero spontaneo, mentre la tiroidite subacuta si cura con antinfiammatori o cortisonici.
L'aumento di dimensioni della tiroide si definisce GOZZO e può determinare effetti di compressione delle strutture adiacenti, in particolare trachea ed esofago, talora fino a determinare senso di oppressione al collo in posizione sdraiata, difficoltà alla respirazione, difficoltà alla deglutizione.

La PATOLOGIA NODULARE della tiroide è ancora molto frequente in Italia, seppure si sia ridotta con la iodoprofilassi. I noduli palpabili e visibili sono una minoranza, mentre il riscontro di noduli in corso di ecografia tiroidea raggiunge un 50% della popolazione adulta. Nel contesto dei noduli occorre discriminare fra noduli benigni e noduli neoplastici.

Ecografia della tiroide/paratiroidi

Ecografia della tiroide/paratiroidi

L'ecografia è il necessario completamento dell'inquadramento clinico-laboratoristico nella valutazione tiroidea.
E' un esame che consente di ottenere immagini della ghiandola mediante onde ultrasonore, non è invasivo né fastidioso, in quanto si avverte solamente una lieve pressione sul collo, e si conduce con il paziente in posizione supina, e con il capo iperesteso (sguardo rivolto all'indietro oppure, in caso di collo corto, con un cuscino sotto le spalle e la testa più declive rispetto ad esse).

E' l'esame fondamentale per valutare le caratteristiche della struttura della ghiandola, in termini di aspetti infiammatori oppure di disomogeneità legata alla presenza di noduli della tiroide. Viene anche utilizzata come guida all'agoaspirato o ad altre procedure mini-invasive terapeutiche come radiofrequenza o laser.

Particolare interesse riserva lo studio dei noduli tiroidei, con valutazione di dimensioni, caratteristiche di ecogenicità (distribuzione degli echi che giungono dalla ghiandola), omogeneità o disomogeneità, osservazione di eventuale componente fluida, studio dei margini, caratteristiche complessive che servono per definire il “rischio ecografico” di tumore della tiroide. Questo si esprime con una classificazione condivisa a livello europeo (European Thyroid Association) definita “Eutirads” per cui vi è un indice numerico da 2 a 5 che in crescendo indica il rischio neoplastico di un nodulo (vicino allo 0 nel grado 2 fino al 30-85% del grado 5).

Le paratiroidi sono ghiandole endocrine localizzate vicino alla tiroide e regolano il metabolismo del calcio producendo paratormone. Normalmente non si vedono in ecografia, ma si possono osservare in caso di aumento dimensionale generalmente legato alla presenza di adenomi. Questi sono formazioni benigne che producono paratormone in eccesso determinando un aumento del calcio nel sangue e possibili conseguenze su alcuni organi, come il rene e l'osso. Molto meno frequente è la presenza di tumori maligni delle paratiroidi. Le paratiroidi sono localizzate inferiormente o posteriormente alla tiroide, e talora in sedi meno frequenti e difficili da identificare in ecografia, potendosi quindi richiedere indagini aggiuntive per poterle localizzare.

Lo studio ecografico si completa sempre con la valutazione dei linfonodi in sede laterocervicale e profonda rispetto alla tiroide/paratiroidi, per escludere eventuali reperti di linfonodi di aspetto patologico.

Agoaspirato tiroideo

Agoaspirato tiroideo

Si tratta del gold standard per l'approfondimento della natura benigna o maligna dei noduli tiroidei.

La patologia nodulare è molto frequente e, in relazione alle caratteristiche ecografiche e dimensioni delle formazioni nodulari, può essere indicato l' approfondimento diagnostico, con prelievo di cellule all'interno del nodulo e studio di esse da parte dei Colleghi dell'Anatomia Patologica.

Si tratta di una procedura ambulatoriale mini-invasiva, che comporta un lieve fastidio legato al prelievo (come in occasione dei prelievi di sangue) e non richiede preparazione particolare. L'esame può essere esteso ai linfonodi laterocervicali, qualora presentino caratteristiche sospette.

Visite dedicate all'osteoporosi

Visite dedicate all'osteoporosi

L'osteoporosi è una malattia molto diffusa a livello globale e si stima che nel nostro Paese colpisca circa 5 milioni di persone, di cui l'80% sono donne in post menopausa.
Ha una prevalenza che aumenta con l'età: da una ricerca ISTAT 2021 coinvolge il 9,2% dei maschi e il 44,9% delle femmine oltre i 74 anni.

E' una malattia che comporta una progressiva modifica della struttura dell'osso che ne compromette la resistenza con aumentato rischio di fratture spontanee o da traumi minimi (fratture da fragilità).

Vi sono alcuni fattori di rischio “modificabili”, come la sedentarietà, l'alimentazione non equilibrata povera di calcio e ricca di sale, l'abuso alcolico, il fumo di sigaretta, l'eccesso di peso e l'eccessiva magrezza.

La visita spesso viene attuata in prevenzione “primaria”, ovvero per la definizione del rischio di frattura nel tempo e decisione sulle strategie dei provvedimenti da prendere ai fini preventivi.
Consiste in una intervista sulle abitudini della (o del) paziente in relazione a vari aspetti dello stile di vita e alimentare, accurata anamnesi relativa a malattie e/o farmaci che abbiano potuto favorire la malattia dell'osso, esplora fattori di rischio familiari e personali. È possibile stimare con calcolatori validati il rischio di frattura "maggiore" e ovvero della colonna vertebrale e del femore, in base al quale decidere la terapia più appropriata.

Qualora si siano già verificati uno o più eventi fratturativi, che comportano dolore, limitazione alle normali attività, e spesso rappresentano un evento che turba fortemente l'equilibrio della persona anziana, si dovrà valutare il miglior trattamento per recuperare massa ossea e prevenire altre fratture.
La valutazione non riguarda esclusivamente l'aspetto farmacologico, ma anche valutazione di interventi sui fattori di rischio e suggerimenti sui fondamenti nutrizionali e sul movimento fisico più appropriato.

Visite dedicate alle restanti endocrinopatie

Visite dedicate alle restanti endocrinopatie

Tra le malattie endocrinologiche più frequenti l' IPERPARATIROIDISMO è legato a disfunzioni delle paratiroidi, ghiandole della regione del collo localizzate vicino alla tiroide.
L'aumento della produzione di paratormone, per la presenza di adenomi che sono formazioni benigne, determina aumento del calcio nel sangue e sintomi quali coliche renali, ipertensione, confusione, riduzione della densità minerale ossea con osteoporosi fino a fratture, fra le quali è tipica quella di polso.

L'Endocrinologo si dedica anche alla diagnosi e trattamento di MALATTIE DEI SURRENI , ad esempio la valutazione delle sospette ipertensioni arteriose da malattie endocrine (iperaldosteronismo e feocromocitoma), e le sindromi da eccesso di cortisolo.

L'IPOFISI, regina fra le restanti ghiandole endocrine, in caso di malfunzionamento determina la compromissione di uno o più assi di comunicazione ghiandolare. Le cause più comuni sono neoplasie, processi infiammatori ed esiti di eventi traumatici. .

ENDOCRINOLOGIA GINECOLOGICA: gestione endocrinologica di condizioni come sindrome dell'ovaio policistico ( PCOS ) e irsutismo.

Visite diabetologiche

Visite diabetologiche

Il diabete è una malattia che nel mondo ha raggiunto nel tempo proporzioni pandemiche: in Italia coinvolge il 6% circa della popolazione (si stima intorno a 4 milioni) ed esiste una buona percentuale di persone con diabete misconosciuto, non noto.

Nella maggior parte della popolazione si tratta di diabete tipo 2, nel 5% dei casi Diabete tipo 1, nel 5% Latent autoimmune diabetes of the adult (LADA); nel 1% altri tipi di diabete più rari come MODY o legato a patologie del pancreas.

La mia attività è dedicata prevalentemente alla cura delle persone con diabete tipo 2, malattia per la quale sono stati resi disponibili negli ultimi anni farmaci rivoluzionari, protettivi sull’apparato cardiovascolare e sui reni, importanti organi bersaglio delle complicanza del diabete. Queste si verificano più frequentemente quando non si mantengono nel tempo gli obiettivi di una buona cura.

Prima di giungere all'aspetto farmacologico è però fondamentale valutare insieme al paziente come migliorare lo stile di vita e nutrirsi correttamente, e per questo mi avvalgo della collaborazione anche della figura professionale della Nutrizionista.

Fondamentale anche esaminare lo spazio di tempo dedicato al movimento e fornire i consigli migliori in caso di limitazioni osteoarticolari.

VISITE DIABETOLOGICHE IN GRAVIDANZA: Mi occupo anche delle pazienti diabetiche nella delicata fase di gravidanza, sia pazienti con diabete tipo 2 in corso di gestazione, sia pazienti che sviluppano diabete gestazionale , favorito dall'insulino-resistenza della gravidanza. Queste donne si presentano spesso con una precedente diagnosi di sindrome dell'ovaio policistico o con obesità preconcezionale.
Molto importante il counseling preconcezionale per andare incontro ad una gestazione a minore rischio di complicanze.

Obesità

Obesità

Da definizione delle linee guida italiane 2023 sull' Obesità : “L'obesità è una malattia cronica risultante dalla complessa interazione tra ambiente, stile di vita, e alterazioni metaboliche geneticamente determinate e solo parzialmente controllabili dalla volontà”.
In sintesi: l'obesità non è una colpa o una mancanza di volontà.

La condizione comporta in primo luogo un peggioramento della qualità di vita, legata a vari fattori: per fare esempi dolori osteoarticolari, disturbi del sonno, come le apnee, difficoltà nel respiro con gli sforzi, sofferenza psicologica legata allo stigma della patologia.

L'obesità mette poi a rischio di malattie cardiovascolari, tumori, diabete, dislipidemie, depressione, infertilità femminile, disfunzione erettile .

La diagnosi si fa in base all'indice di massa corporea (BMI superiore a 30) . Ci sono poi sistemi di classificazione diversi che correlano il peso alla presenza di malattie associate.
Nella visita endocrinologica dedicata all'obesità viene fatto il punto sull'entità dell'eccesso di peso e sulla presenza di eventuali complicanze con esito di esami di laboratorio ed indagine ecografica dell'addome, e può essere consigliata valutazione cardiologica e/o pneumologica .
Viene valutato lo stile di vita e quali possibili modifiche si possano attuare, e sono frequentemente utili un colloquio con il Nutrizionista e un planning di esercizio fisico.

Ci troviamo tuttavia frequentemente innanzi a condizioni resistenti alle modifiche dietetico comportamentali. Spesso ciò avviene nel tempo per una sorta di adattamento metabolico dell'organismo e in questi casi è opportuno un trattamento farmacologico con i farmaci approvati dalle linee guida internazionali. Recentemente sono stati introdotti anche in Italia gli analoghi GLP1 o i doppi analoghi GLP1/GIP , che esercitano un effetto favorevole sul decorso e su alcune complicanze.

Nel corso della terapia farmacologica il paziente viene seguito con aggiornamenti a distanza, via messaggio, via telefono e con visite periodiche di puntualizzazione clinica.

In alcuni casi può essere consigliato un approccio chirurgico bariatrico.